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Tutti i segni di una manifesta pazzia. Dinamiche di internamento femminile al manicomio di Colorno (1880-1915)

Tutti i segni di una manifesta pazzia. Dinamiche di internamento femminile al manicomio di Colorno (1880-1915)
titolo Tutti i segni di una manifesta pazzia. Dinamiche di internamento femminile al manicomio di Colorno (1880-1915)
autore
argomenti Sanità Medicina
Varie Storia
collana Storia-Studi e ricerche
editore Franco Angeli
formato Libro
pagine 288
pubblicazione 2014
ISBN 9788891706164
 

Abstract

Entro il ricco panorama di ricerche che, a partire dal 2000, hanno tratto notevole impulso dal riordino delle carte degli archivi storici degli ex istituti psichiatrici italiani, il lavoro si snoda lungo un percorso condotto a partire dalla documentazione amministrativa e sanitaria del manicomio di Colorno, in provincia di Parma. L'autrice indaga il processo di "medicalizzazione" della follia femminile, entro e attraverso l'istituzione manicomial...
Libro di difficile reperibilità
36,00
 
Entro il ricco panorama di ricerche che, a partire dal 2000, hanno tratto notevole impulso dal riordino delle carte degli archivi storici degli ex istituti psichiatrici italiani, il lavoro si snoda lungo un percorso condotto a partire dalla documentazione amministrativa e sanitaria del manicomio di Colorno, in provincia di Parma. L'autrice indaga il processo di "medicalizzazione" della follia femminile, entro e attraverso l'istituzione manicomiale, in un arco temporale - compreso fra gli ultimi decenni dell'Ottocento e la Prima guerra mondiale - che coincide, dal punto di vista dell'evoluzione dei modelli psichiatrici, con la piena affermazione del paradigma organicistico. La centratura sulla componente femminile degli internati, nel continuo rimando fra dentro e fuori rispetto al manicomio, ha fatto emergere le dinamiche di segregazione (percorsi, attori, luoghi) e il processo di costruzione della figura della "alienata", prima dell'ingresso nell'istituto, portando in primo piano il ruolo dei soggetti vicini alle donne recluse. L'analisi di molteplici "casi clinici" ha reso leggibile, insieme al posizionamento teorico degli psichiatri del manicomio parmense e alla prassi terapeutica seguita in istituto, la relazione (im)possibile fra i medici e le ricoverate, le interferenze fra l'idea della "natura femminile" e del ruolo sociale assegnato alle donne - scientificamente e culturalmente costruiti - e le rappresentazioni della follia femminile.
 

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