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Medicina

Sociology and sociology of health: a round trip

editore: Franco Angeli

pagine: 208

27,50

La responsabilità civile del medico

di Marco De Luca

editore: Dike Giuridica Editrice

pagine: 299

"In una materia così spinosa come la responsabilità medica, l'esprimersi per lo più mutuando le parole di dottrina e giurisprudenza è parsa a chi scrive autentica garanzia di attendibilità e spendibilità dei concetti esposti. Il lavoro nasce infatti con il precipuo intento di fornire un sussidio agli operatori del diritto: una piccola miniera cui attingere all'occorrenza, specie nella stesura di atti giudiziari. Nel corso della trattazione, per ogni capitolo, è riportata la sentenza storica di riferimento, che completa il discorso; numerose massime della giurisprudenza di legittimità e di merito, poi, mirano a fornire ulteriori spunti di riflessione. In calce ad ogni capitolo il lettore troverà il massimario delle più recenti pronunce della Corte di Cassazione. Il manuale si correda, infine, di un breve dizionario dei termini medici utilizzati nel corso dell' esposizione."
30,00

Ricerca e sociologia della salute fra presente e futuro. Saggi di giovani studiosi italiani

editore: Franco Angeli

pagine: 336

I contributi contenuti in questo volume costituiscono l'elaborazione, in forma di saggi, delle relazioni presentate nel corso del workshop della sezione di "Sociologia della Salute e della Medicina" del Convegno AIS, tenutosi a Milano nel 2010 e riservato a giovani studiosi. La loro pubblicazione costituisce un'occasione per gettare uno sguardo sullo stato dell'arte della sociologia della salute in Italia visto dalle giovani generazioni di ricercatori e, al tempo stesso, per cogliere quelle che potrebbero costituire tendenze di sviluppo della disciplina nel nostro paese. I saggi sono stati raccolti in tre aree tematiche: sistemi sanitari e criticità, in cui trovano spazio problematiche sistemiche della sanità, sia a livello italiano sia internazionale; la salute nella sua dimensione culturale, che raccoglie contributi su sottogruppi di popolazione in particolare gli immigrati; nuovi scenari di salute e malattia in cui compaiono problemi sanitari di forte risonanza mediatica, come le nuove paure di massa (per esempio le pandemie), i siti web pro-ana, le problematiche nutrizionali e dei farmaci. Non mancano aspetti metodologici che anticipano il futuro, sia nella ricerca qualitativa sia quantitativa.
41,50

La legislazione sanitaria dalle origini al D.Lgs n. 229 del 29 giugno 1999. Dirigenza e responsabilità

editore: Franco Angeli

pagine: 224

Questo volume sulla legislazione sanitaria è considerato un testo di riferimento per studenti, ricercatori e professionisti che si occupano di Diritto Sanitario e Diritto dell'Economia pubblica e privata. In particolare il testo è rivolto ai direttori generali, amministrativi e sanitari, direttori di strutture semplici e complesse, a medici, infermieri, tecnici di laboratorio, fisioterapisti, nonché, a tutti gli studenti che seguono corsi di laurea nelle professioni sanitarie, master di I e II livello in management e coordinamento delle professioni sanitarie, management della formazione in ambito sanitario, infermieristica forense, direzione di strutture sanitarie, assistenza e gestione infermieristica. Nella realizzazione del testo gli autori hanno operato una rigorosa e attenta ricerca della letteratura e della giurisprudenza di interesse al fine di poter offrire gli strumenti di base per lo studio della delicata materia.
31,00

La riqualificazione energetica nella sanità. Dal sistema complesso ospedaliero al modello di efficientamento energetico

editore: Il Sole 24 Ore

pagine: 245

Il tema del risparmio energetico a livello sia nazionale sia internazionale è considerato cruciale: la nostra vita è ormai caratterizzata da privilegi, attività, standard qualitativi strettamente connessi all'uso dell'energia e dei quali, al contempo, non riusciremmo più a fare a meno. Si potrebbe dire che vivere significa consumare energia. E in molti casi significa sprecarla. Lo studio della gestione energetica delle strutture ospedaliere rappresenta un passaggio di indubbia difficoltà, per le attività che svolgono e per l'ingente quantità di materia ed energia che in esse vengono impiegate e trasformate. L'ospedale, infatti, è da considerarsi come "un'organizzazione altamente complessa" sotto il profilo funzionale, tecnologico, economico-gestionale e procedurale per la "complessità intrinseca delle funzioni che all'interno vi vengono svolte". L'opera, partendo dall'analisi del mercato energetico e del contesto italiano ed internazionale, è volta a descrivere una innovativa pratica di gestione efficiente delle strutture sanitarie, che si avvale dei più recenti strumenti messi a disposizione dalla ricerca scientifica per programmare e realizzare attività volte alla riqualificazione energetica, alla riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti in atmosfera.
49,00

Nuovi modelli di governance e integrazione socio­sanitaria

editore: Franco Angeli

pagine: 304

La governance socio-sanitaria si fonda un coinvolgimento che si manifesta in termini diversi da parte delle componenti pubbliche, il cui mandato si definisce nella "integrazione istituzionale" e da parte di quelle non pubbliche (sociali, associative) il cui apporto passa attraverso le svariate interpretazioni del paradigma partecipativo. La rivisitazione della governance locale non è solo un fattore propulsivo importante e, al contempo, il primo indicatore dell'espandersi, da territorio a territorio, del Welfare di comunità, ma rappresenta anche un crogiuolo basilare di importanti forme di integrazione: istituzionale, professionale e sociale. Analizzando e confrontando i vari modelli regionali, sia con uno sguardo all'Europa, sia con uno sguardo al contesto nazionale, si descrivono i punti di forza e di debolezza di ogni realtà esaminata. Un elemento fondamentale risulta essere la centralità del cittadino-utente, preso in carico nella sua globalità e interezza. Al fine di determinare la presa in carico integrata è necessaria la valorizzazione degli interventi socio-sanitari domiciliari, con la responsabilizzazione dei medici di medicina generale ed il consolidamento di servizi territoriali sociali che supportano la rete familiare. Questo si traduce in sviluppo di politiche e strategie capaci di generare il consolidamento delle reti, la chiarezza dei ruoli ed un comportamento proattivo.
27,50

Assistente amministrativo ASL

di Luigi Tramontano

editore: La Tribuna

pagine: 1011

Quest'opera mette a disposizione dei candidati al concorso per assistente amministrativo ASL uno strumento di indubbia utilità per lo studio e il ripasso, che consente - in un unico volume - di poter apprendere tutte le principali nozioni ed istituti delle materie oggetto d'esame, e di poter avere a disposizione la legislazione di riferimento, nella sua versione più aggiornata. L'accurata veste grafica, ed un dettagliato indice sommario, consentono di individuare con facilità le principali tematiche che hanno maggiori probabilità di divenire oggetto d'esame.
29,00

Gli stili di vita dei medici. Dal dottor Kildare al dottor House?

di Angela Palmieri

editore: Franco Angeli

pagine: 176

Nell'immaginario collettivo i medici sono persone altamente qualificate e altruiste: la professione rappresenta l'attività più importante della loro vita, sono pronti a occuparsi degli altri, chiunque essi siano. D'altra parte i medici, coscienti delle qualità che la società attribuisce loro, interiorizzano l'idea di essere individui votati al servizio dell'umanità sofferente: difficilmente riuscirebbero a immaginarsi senza il camice bianco e lo stetoscopio attorno al collo. Questo non significa che vivano soltanto di lavoro, che non si dedichino alla famiglia e che non svolgano attività ricreative, culturali e di consumo, ma solo che queste non costituiscono (non dovrebbero costituire) un ambito importante quanto la professione nella loro vita. È realmente così? Per i medici la professione continua a essere l'ambito principale di identificazione. Sono però le motivazioni a essere diverse; ed è proprio in tale diversità che sembra racchiudersi il cambiamento rispetto al passato. Il medico old style - esemplificato dal dottor Kildare - esperto e gentiluomo, che mantiene il giusto equilibrio fra "onore e utile", sembra aver ceduto il passo al medico "scientista" - ben rappresentato dal dottor House che non ha bisogno di sviluppare alcun sentimento empatico con colleghi e pazienti, perché la scienza e la tecnologia gli sono sufficienti a formulare brillanti diagnosi.
24,50

Verso l'autocura e l'automedicazione. Una convergenza apparente

di Agnoletti Veronica

editore: Franco Angeli

pagine: 160

Chi non si autocura oggi? La domanda, come la successiva risposta, pare banale: la maggior parte dei cittadini autogestisce i farmaci di libera vendita secondo prassi più o meno complesse, ossia secondo strategie, modalità e abitudini diversificate, eppure tali da rendere comunque possibile parlare di consuetudine del cittadino verso l'automedicazione e l'autocura. Se nella gestione quotidiana del farmaco stagionale, la magic bullet è il rimedio preferito, tuttavia ci si sofferma poco sul significato sociale che tale pratica assume oggi. Automedicazione e autocura non sono la stessa cosa, e anche se spesso tali termini sono utilizzati come sinonimi, occorre rilevare le importanti differenze tra i due: il primo, infatti, si riferisce unicamente ad un rapporto diretto al farmaco "senza mediazione"; il secondo, invece, chiama in causa e problematizza il concetto di stile di vita e l'imprescindibile ruolo di "etero", ovvero del professionista che "veicola" i farmaci di libera vendita. Il presente volume intende dunque fornire una prima riflessione e un primo approfondimento scientifico su queste problematiche, che accompagnano sempre più la vita corrente dei cittadini. Automedicazione e autocura rappresentano infatti fenomeni diversi, ma entrambe rispondono comunque alla crescente necessità di personalizzare (e forse umanizzare) le cure, richiamando l'attenzione su stili di vita e abitudini ormai consolidati nella società odierna.
21,50

Il sistema sanitario in controluce. Rapporto 2011

di Fondazione Farmafactoring

editore: Franco Angeli

pagine: 208

Presi dalla inevitabile concitazione di spread e finanza, si fanno spesso scelte contingenti, magari inevitabili nel brevissimo periodo, ma che nel più lungo periodo appaiono poco oculate, incapaci di rispondere alle reali esigenze dei settori cui si riferiscono. La sanità è uno dei settori che più rischia su questo piano, perché le sue dinamiche dipendono da una pluralità di soggetti e perché essa è sempre il frutto di lunghe derive, tendenze strutturali che si dispiegano nel tempo, e dalle quali non si può prescindere per capire a che punto siamo e cosa eventualmente ci si deve aspettare nel prossimo futuro. È questo il primo punto sul quale il Rapporto 2011 sul sistema sanitario voluto dalla Fondazione Farmafactoring, giunto ormai alla sua quarta edizione, offre un contributo importante perché, dagli aspetti istituzionali a quelli economici sino agli esiti sulla qualità dell'offerta sanitaria per i cittadini, viene proposta una riflessione che si estende oltre il nostro tempo ristretto e torna indietro negli anni per capire dove nascono le tendenze, che oggi abbiamo dinanzi gli occhi e il cui sviluppo determinerà il nostro futuro prossimo.
26,50

Il morbo lento. La tisi nell'Italia dell'Ottocento

di Eugenia Tognotti

editore: Franco Angeli

pagine: 240

Nessuna malattia ha connotato così strettamente la storia di un'epoca come la tisi. Rivelatasi come malattia emergente all'indomani dell'Unità, ha incrociato l'urbanizzazione e l'industrializzazione, ha sfidato "le forze congiunte della clinica e dell'igiene", ha influenzato la letteratura, alimentato "l'ossessione della degenerazione", messo alla prova la capacità dello Stato di mettere in campo politiche adeguate a far fronte alla "lebbra dei tempi moderni". Eppure, nella messe d'indagini e studi sull'Italia liberale non c'è praticamente traccia di una malattia che, a fine Ottocento, rappresentava la principale causa di morte e su cui si concentravano preoccupazioni pubbliche e angosce private. La storia del "mal sottile", il passaggio da malattia romantica a piaga sociale sono ricostruiti in questo libro, "vivamente apprezzabile sotto l'aspetto metodologico ancora prima che dal punto di vista storiografico" (dalla Prefazione di Giorgio Cosmacini). Malattia antica e nuova, la tubercolosi è ricomparsa sulla scena, come ricorda l'autrice, che contribuisce con questo saggio a cambiare il metodo d'indagine con cui gli studiosi hanno analizzato e interpretato la storia della tisi nell'Italia dell..800.
31,00

Sanità e governance territoriale: il caso dell'assistenza integrata all'ictus

editore: Franco Angeli

pagine: 288

Il volume, analizzando i modi attraverso cui 6 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Marche, Toscana, Campania e Calabria) affrontano l'applicazione delle linee-guida sull'ictus, offre uno spaccato sul cambiamento organizzativo dei sistemi sanitari. L'icuts è una patologia diffusa, altamente mortale e invalidante, le cui conseguenze possono essere mitigate o annullate dalle moderne tecniche di trattamento in reparti attrezzati e dal costo contenuto (le Stroke Unit), al centro di un'articolata "filiera" chiamata Rete Stroke. Malgrado le evidenze scientifiche sulla loro efficacia e l'accordo Stato-Regioni definito nel 2005, il livello di attuazione delle Stroke Unit e delle Reti Stroke è nelle regioni italiane estremamente disomogeneo. Attraverso interviste in profondità e focus group con gli attori regionali del processo di implementazione (medici, dirigenti e politici), questo studio indaga le principali motivazioni che spiegano le differenze tra le aree osservate. In particolare vengono analizzate: le agende dei decisori pubblici, il ruolo dei budget regionali, la complessità strutturale, le differenze organizzative, le forme di competizione tra strutture e livelli sanitari, tra ambiti disciplinari e professionisti della salute, i rapporti di potere e le pratiche informali.
37,50

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