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Lingue e dizionari

Sinestesia. Struttura che connette linguaggi e comportamenti

editore: Franco Angeli

pagine: 208

La Sinestesia è, per gli autori, la struttura che connette le espressioni e rappresentazioni di un vissuto umano che, nell'attraversamento ontofilogenetico, riassume dal concepimento in poi tutti gli esseri viventi in una stratificazione mnemonica delle immagini di tutti i sensi, interconnesse per atmosfere affettive, riassociabili e riemergenti, appunto, sinestesicamente. La continuità dell'Essere umano, e di esso con il mondo, è garantita dall'inconscio e costante flusso sinestesico, che connette il passato, cioè il già vissuto, con il presente, e con la predisposizione emo-proiettiva al futuro. Per questo, per capire la Sinestesia come "struttura che connette" un inconscio collettivo di immagini sensoriali che ci permettono di relazionarci, aldilà delle differenze, con gli altri della nostra e delle altre specie di vita, sembra necessario confrontarsi con le ultime scoperte dell'Evo-Devo, dell'evoluzione stratificata, dell'embriologia, della nuova biologia, della zoosemiotica, dell'Estetica cosmofisiopsicologica, di tutte le discipline sottese alle metafore di un Informale che nelle Arti e nell'Arte di vivere ci "informa" del Senso delle infinite forme bellissime che ci e si costituiscono nell'Esserci Transpersonalmente nel mondo che ci appartiene e al quale apparteniamo - perché l'Integrazione non è una scelta ma una armonica realtà. Da questo risulterà chiaro perché si considera la Sinestesia come "la struttura che connette" anche la disciplina che è la Globalità dei Linguaggi.
26,00

Scripta linguistica minora

editore: Franco Angeli

pagine: 368

l volume raccoglie 17 saggi che vanno dal 1974 al 2009 e rispecchiano (almeno in parte) i principali filoni di ricerca dei due autori. I saggi spaziano dall'indoeuropeistica alla linguistica generale e teoria della grammaticalizzazione, alla tipologia (in particolare dell'italiano) e alla linguistica acquisizionale. Si trovano così nel volume studi sugli avverbi nelle lingue indoeuropee antiche e sui costrutti assoluti in latino; sugli sviluppi della teoria della grammaticalizzazione e su aspetti specifici dell'acquisizione dell'italiano come lingua seconda. Entrambi gli autori adottano un approccio funzionalista, attento alla dimensione storico-diacronica dei fenomeni linguistici. La prospettiva tipologica, intesa come confronto interlinguistico e riflessione sugli universali linguistici, è un denominatore comune, sia quando si parla, per esempio, della natura dell'infinito sia quando si tratta dell'acquisizione di categorie linguistiche.
42,00

Il manuale dell'interprete della lingua dei segni italiana. Un percorso formativo con strumenti multimediali per l'apprendimento

editore: Franco Angeli

pagine: 208

Chi è l'interprete di Lingua dei Segni Italiana (LIS)? Qual è il suo ruolo e quale deve essere la sua formazione? Quali sono g
26,00

Parola di sé. Le autobiografie linguistiche tra teoria e didattica

editore: Franco Angeli

pagine: 304

"Ma l'esperimento che facciamo oggi ha per l'appunto lo scopo di mostrare come, attraverso la menoma consapevolezza del proprio comportamento linguistico, l'individuo possa sentirsi elemento fattivo e responsabile di una storia, perché le sue abitudini linguistiche sono in realtà delle scelte che lo associano o lo contrappongono al costume e alla cultura della sua società". Con queste parole, nel 1982, Giovanni Nencioni apriva la sua "autodiacronia linguistica", un "esperimento" in cui la consapevole osservazione di un vissuto di parole e di modi richiamava nella vicenda individuale i momenti di un dialogo con la società. Questo volume raccoglie quell'invito e si propone di riflettere sulla valenza che ha e che potrà avere l'Autobiografia linguistica, portando l'attenzione sulle possibilità che il racconto delle nostre lingue offre all'indagine del vissuto e alla costruzione di un sistema di relazioni tra le parole, i codici, le vicende che vengono in contatto. Se la prima parte del libro affronta il tema in chiave teorica, cercando di sondare la profondità storica, filosofica, psicologica di uno sguardo che si fa racconto, la seconda individua nelle Autobiografie linguistiche uno strumento capace di valorizzare il plurilinguismo presente nelle società moderne e propone alcuni percorsi didattici concreti, pensati per aiutare a raggiungere la consapevolezza del ruolo che la lingua gioca nell'universo di ciascuno.
36,00

Carta de Logu d'Arborea secondo l'editio princeps (BUC, inc. 230)

di G. Murgia

editore: Franco Angeli

pagine: 714

La Carta de Logu d'Arborea è un corpus di norme scritto in sardo arborense, promulgato dalla giudicessa Eleonora alla fine del
58,00
79,90

Il dialetto nel tempo e nella storia

di G. Marcato

editore: CLEUP

pagine: 539

Parlare di diacronia significa cogliere il fascino di un inarrestabile mutamento interno alla lingua, secondo una linearità segnata dallo scorrere del tempo. Altra cosa è la storia, che mostra l'intrecciarsi di fatti linguistici con fatti comunicativi, chiedendo perennemente risposta ai bisogni impliciti nel rinnovarsi degli eventi. Contatti, spostamenti, alternanza di modelli sociali e letterari determinano la direzione del mutamento all'interno della dialettalità, consentendoci di penetrare, attraverso i testi, in una più complessa realtà. Il variare intrinseco del sistema, gli appuntamenti del dialetto con la storia, la costante dinamica fra tradizione e innovazione, tra oralità e scrittura, sostanziano le pagine di questo volume, nato dall'esperienza di studiosi di provenienza diversa, che su questi argomenti si confrontano.
35,00

La lingua dei segni nelle disabilità comunicative

editore: Franco Angeli

pagine: 192

Il volume rappresenta un tentativo di raccogliere i contributi pioneristici di logopedisti, psicologi, educatori, studiosi del linguaggio che usano la lingua dei segni italiana nella rieducazione e riabilitazione di bambini e ragazzi affetti da disabilità comunicative provocate da sindromi diverse, quali l'autismo, le disprassie verbali, la sindrome di Landau Kleffner, la sindrome di Down, con o senza sordità associata, ma anche in bambini e ragazzi con disturbo specifico dell'apprendimento. In tutti i casi descritti, la lingua dei segni italiana ha rivelato le sue potenzialità linguistiche, da una parte offrendo a bambini e ragazzi uno strumento di comunicazione ed espressione, dall'altra sostenendo e promuovendo lo sviluppo e la competenza della lingua vocale. Nelle intenzioni degli autori e delle curatrici, il volume si rivolge a figure professionali quali educatori, insegnanti, logopedisti, linguisti, ma anche ai genitori di bambini con disabilità comunicative, affinché le esperienze qui raccolte possano aprire la strada ad interventi efficaci e personalizzati attraverso l'uso di uno strumento linguistico prezioso, ancora poco conosciuto e spesso relegato all'ambito della sordità: la lingua dei segni italiana.
25,00

Mezzi di espressione dell'evidenzialità in georgiano

di Manana Topadze Gaumann

editore: Franco Angeli

pagine: 208

Il volume intende offrire uno sguardo d'insieme sulle strutture evidenziali del georgiano, ossia sulle strategie utilizzate nel georgiano contemporaneo e nelle sue fasi storiche più antiche per segnalare la fonte del contenuto proposizionale di un enunciato. La ricerca è stata condotta attraverso un approccio metodologico di tipo qualitativo con due scopi principali: da un lato, si è cercato di individuare l'insieme delle strutture evidenziali del georgiano antico e moderno, dall'altro lato di discernere la distribuzione dei mezzi d'espressione dell'evidenzialità in diversi registri del linguaggio. La presente indagine prende in considerazione l'insieme dei mezzi d'espressione dell'evidenzialità a livello sia grammaticale sia lessicale, studiandone la distribuzione morfosintattica, semantica e pragmatica. Alla discussione dei mezzi che codificano la fonte di informazione in georgiano si accompagna una descrizione di sistemi evidenziali delle lingue sorelle (megrelio, laz e svan). Come si evince da un'analisi molto ampia di dati, l'evidenzialità in georgiano rappresenta attualmente un dominio in movimento, con diversi processi di grammaticalizzazione in corso che coinvolgono i mezzi lessicali. L'opera si rivolge sia agli studiosi di lingue caucasiche sia al pubblico più vasto di lettori interessati a problemi di linguistica generale.
27,00

Discorsi potenti. Tecniche di persuasione per lasciare il segno

di Flavia Trupia

editore: Franco Angeli

pagine: 160

Alcuni discorsi colpiscono; altri, invece, generano solo un tiepido applauso di cortesia. Dov'è la differenza? Cosa rende un discorso potente? Certamente l'argomento, l'oratore, il luogo e il momento storico sono fattori rilevanti. Ma non basta, occorre altro per dare forza a un discorso. Occorre la retorica. L'arte del dire non può essere liquidata come artificio ampolloso e manieristico. È, invece, una tecnica che permette di dare gambe e respiro a un'idea. È la persuasione la sfida affascinante della retorica. Quell'istante magico in cui le parole diventano condivisione, emozione, voglia di agire, senso di appartenenza, comune sentire dell'uditorio. Non è magia nera, ma bianca, perché la parola è lo strumento della democrazia. La retorica non è morta, non appartiene al passato. Fa parte della nostra vita quotidiana molto più di quanto immaginiamo. Siamo tutti retori, consapevoli o inconsapevoli. Tuttavia, per essere buoni retori è necessaria la conoscenza dell'arte oratoria. Ciò non vale solo per i politici ma per tutti coloro che si trovano nella condizione di pronunciare discorsi, presentare relazioni, convincere o motivare i propri interlocutori, argomentare sulla validità di una tesi o di un pensiero. Ecco allora un manuale che analizza le tecniche linguistiche utilizzate dai grandi oratori dei nostri giorni e ne svela i meccanismi di persuasione. Perché anche noi possiamo imparare a "lasciare il segno".
23,00

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