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Libri di Renata Borgato

Per una formazione umanistica

editore: Franco Angeli

pagine: 184

Alcuni studiosi ed esperti di formazione hanno riflettuto sulle caratteristiche dell'offerta formativa diretta agli adulti. Partendo dalla constatazione che la qualità di essa è estremamente disomogenea e spesso deludente hanno steso un Manifesto che indica i requisiti che la formazione deve avere per orientare i partecipanti a muoversi nella società attuale: una formazione che declini oggi i valori della cultura umanistica. Il "Manifesto" ha suscitato un'ampia discussione tra i protagonisti della formazione per adulti di tutta Italia. Molti "professori" hanno messo l'accento sui cambiamenti che stanno investendo la condizione adulta; i formatori hanno indicato tutte le difficoltà di dare qualità a percorsi formativi brevi e troppo spesso occasionali. Tutti convergono però nel sottolineare che la grande e attualissima questione del "nuovo umanesimo" interroga anche chi è impegnato giorno per giorno nella formazione degli adulti. Il libro raccoglie la pluralità dei contributi e permette in questo modo di affrontare il tema da angolature diverse offrendo così un quadro ricco, vivace, articolato delle problematiche attuali della formazione degli adulti. Un contributo vero, inconsueto, alla discussione.
24,00

L'impresa felice. La responsabilità sociale come impulso alla crescita

di Borgato Renata

editore: Franco Angeli

pagine: 96

Il modello su cui si fonda l'attuale assetto della società sta mostrando cedimenti su diversi versanti, dalla coesione della famiglia nucleare alla crisi del mondo del lavoro cui eravamo abituati. Si lavora in modo diverso e si aspira a una vita diversa. La cultura che orientava i rapporti sociali, politici, economici e personali sembra non riuscire più a dare schemi di interpretazione e di riferimento per quanto accade. Il potere di indirizzamento dei corpi intermedi dello stato (partiti, sindacati, chiese) si è appannato e lascia uno spazio vacante. Tutto indica che ci troviamo in un momento di transizione in cui i vecchi modelli hanno perso efficacia. Ma è quando i vecchi modelli vanno in pezzi che se ne costruiscono di nuovi, è quando i riferimenti si dimostrano inadeguati a far fronte alle situazioni del momento che se ne individuano altri. Proprio la percezione della profondità e della gravità delle crisi permette di attendere un nuovo inizio. Occorre però individuare il soggetto adatto a guidare il processo di cambiamento e a orientare il pensiero e i comportamenti diventando quel punto di riferimento che i tradizionali attori sociali non sono più in grado di essere. Questo soggetto potrebbe essere individuato nell'impresa: non a caso il lavoro è sempre stato uno degli elementi strutturanti delle società. Cercare nell'impresa un punto di riferimento per la società non è una cosa inedita: si tratta di una strategia che più volte nel passato si è dimostrata vincente.
13,00

L'open space nella formazione

di Borgato Renata

editore: Franco Angeli

pagine: 112

L'Open Space Technology è una metodologia ideata da Harrison Owen, un antropologo americano prestato alla consulenza aziendale. Da più di un ventennio essa viene usata con successo per gestire incontri, conferenze, convegni, gruppi di lavoro e laboratori di progettazione partecipata. Con necessarie, ma non stravolgenti modificazioni, questo metodo può essere proficuamente usato anche nella formazione, sia degli adulti che dei giovani, per promuovere la riflessione autonoma sui temi prescelti e per favorire l'autorganizzazione dei gruppi come strumento di conoscenza. In questo senso, il suo uso è coerente con un approccio formativo centrato sulla persona e finalizzato alla crescita complessiva dei partecipanti e uno strumento adatto ad aumentare il loro protagonismo. Una sessione di Open Space contribuisce a far emergere, valorizzare, mettere alla prova e capitalizzare il ricco bagaglio di risorse, abilità ed esperienze di ciascun partecipante e favorisce una loro rivisitazione e riutilizzabilità.
15,00

Il posto delle fragole. 153 giochi ed esercitazioni per potenziare la creatività

di Borgato Renata

editore: Franco Angeli

pagine: 208

Il libro presenta una serie di giochi ed esercitazioni per sviluppare la creatività. Il suo obiettivo è stimolare la disponibilità a scoprire soluzioni diverse, a diventare consapevoli dei meccanismi che appannano le potenzialità creative e ad apprendere tecniche che le favoriscono. I giochi presentati sono finalizzati a far esperire tecniche individuali e di gruppo per favorire la creatività e per contribuire al riconoscimento dei più frequenti blocchi che ostacolano la piena esplicazione del proprio potenziale creativo. L'importanza di appropriarsi - o riappropriarsi - della propria creatività è ormai riconosciuta sia in relazione alla perdita di fiducia nella ragione che al riconoscimento dell'inadeguatezza della sola intelligenza logica nello spiegare i risultati ottenuti dalla scienza. Il libro si rivolge a coloro che vogliono coltivare e ampliare la propria creatività, attraverso percorsi personali sempre diversi e non riproducibili. Può inoltre essere utile ai formatori, cui vengono richiesti corsi che hanno per oggetto la creatività e agli insegnanti che possono cercarvi suggestioni e suggerimenti per arricchire le proprie lezioni. È rivolto anche ai manager in quanto un livello elevato di creatività è uno dei pilastri di una cultura d'impresa veramente prospera. Infine si rivolge a esperti di marketing il cui interesse è rivolto a identificare le caratteristiche dei prodotti e a pubblicitari che potranno trovarvi stimoli significativi.
27,00

La forza della melagrana. Riflessioni per conoscere il gruppo ed esercitazioni per usarlo al meglio

editore: Franco Angeli

pagine: 112

Le occasioni di comunicazione e di influenza reciproca fra persone sul lavoro sono innumerevoli, anzi si può ritenere un'eccezione il fatto che una persona al lavoro sia sola e isolata dagli altri. Questa semplice constatazione indica l'importanza del gruppo e della sua comprensione per il funzionamento, operativo e sociale, di un'organizzazione. Conoscere ciò che in un gruppo accade, cosa le persone pensano, sentono e fanno, può avvenire in diversi modi. Osservare un gruppo è un'azione allo stesso tempo molto semplice e molto complessa. È semplice in quanto quotidiana e naturale; ciascuno ha imparato nella propria esperienza a capire che cosa avviene in un gruppo, sulla base delle proprie personali chiavi di lettura; in questo modo si capisce che cosa avviene in un gruppo di lavoro o di amici o in famiglia. È invece molto complesso aggiungere a una lettura fatta in base al senso comune, una osservazione e una comprensione più approfondite, più sistematiche, meno influenzate dalle proprie personali chiavi di lettura. Per guidare l'osservazione dei gruppi il libro offre due diversi strumenti: quello della riflessione teorica che costituisce il necessario riferimento e quello della pratica, presentando esercitazioni e giochi.
16,00

FSPP. Il libro per i formatori che vogliono occuparsi di sicurezza. Il libro per gli RSPP che vogliono occuparsi di formazione

editore: Franco Angeli

pagine: 224

L'attuazione di efficaci interventi di formazione richiede il concorso di competenze sul processo di apprendimento e sul contesto normativo, problematico e organizzativo a cui riferire quegli stessi processi di apprendimento. Nel campo della prevenzione dei rischi per salute e sicurezza sul lavoro, queste competenze si ritrovano in figure distinte: i formatori e i Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione (RSPP) o i consulenti di sicurezza. Queste figure non sono soltanto distinte (condizione funzionale), ma, spesso, operano in una situazione di incomprensione reciproca (condizione disfunzionale). FSPP è rivolto ai componenti entrambe le comunità professionali per favorire lo sviluppo di riferimenti culturali e operativi condivisi, con l.obiettivo di ridurre le disfunzionalitá nei sistemi aziendali di prevenzione, migliorando l'efficacia della formazione. Un'ampia parte del libro è dedicata alla illustrazione delle metodologie formative con approfondimenti ed esemplificazioni del loro impiego per specifici problemi o obiettivi di apprendimento in tema di sicurezza. Il libro comprende alcune "storie di formazione" presentate come buone pratiche e, in conclusione, riporta i testi commentati degli accordi stipulati in sede di Conferenza Stato Regioni in materia di formazione dei Datori di lavoro, dei Lavoratori, Preposti e Dirigenti, della formazione via e-learning e delle macrocategorie di rischio in cui collocare imprese ed enti della pubblica amministrazione.
30,00

L'arte di far credere

editore: Franco Angeli

pagine: 112

Questo libro nasce dalla passione civile che accomuna gli autori. Essi non nascondono il loro disagio di cittadini di fronte a una qualità sempre più scadente del dibattito pubblico, a una sorprendente omologazione dell'opinione pubblica e a un'inquietante caduta dello spirito critico. Al centro della riflessione vi è la situazione italiana. L'ormai lunga stagione del "berlusconismo", del dominio del populismo mediatico, spinge a evidenziare tecniche e strumenti utilizzati in Italia nella costruzione e nel condizionamento dell'opinione pubblica. Gli autori conducono la loro ricerca sul filo di un dialogo serrato con i testi classici e con le tesi dei più importanti studiosi moderni di media e di opinione pubblica: Aristotele e Quintiliano, Le Bon e Freud, Mac Luhan e Castells vengono ampiamente utilizzati per interpretare e decodificare le dinamiche della vita politica e culturale italiana. In tanti si interrogano sulla povertà e sul degrado del dibattito pubblico italiano: a questi cittadini il libro offre spunti di riflessione e categorie interpretative inedite. Il volume è di interesse anche per tutti coloro che sono animati da passione politica: le analisi e le categorie interpretative qui proposte sono a un tempo inconsuete, illuminanti e di stringente attualità.
15,50

Nuovo Rinascimento. Idee per la formazione

editore: Franco Angeli

pagine: 192

Alcuni studiosi, manager e imprenditori, controcorrente e con una buona dose di coraggio, stanno mettendo l'accento sulla possibilità di un "nuovo Rinascimento". Nella storia e nella cultura italiana, anche in quella imprenditoriale, vi sarebbero infatti i presupposti per reagire all'attuale crisi nel segno dell'innovazione e della creatività. Alle nostre spalle vi è l'antica e preziosa lezione del Rinascimento, una stagione nella quale produzione e gusto del bello si combinarono mirabilmente facendo del nostro paese la forza trainante del mondo intero. Oggi questa esperienza torna di attualità: in essa si possono rintracciare spunti fondamentali per una nuova cultura di impresa e per nuove idee per lo sviluppo. Questo libro sostiene che è indispensabile un coraggioso investimento sulla formazione, anzi su una formazione pensata e progettata in un'ottica neorinascimentale. Il volume offre spunti di riflessione e strumenti operativi per realizzare progetti formativi con un nuovo approccio umanistico all'insegna della collaborazione, della valorizzazione di tutti gli stakeholders aziendali. Il libro contiene anche un repertorio di metodologie formative da introdurre nelle più diverse realtà produttive.
24,00

La pasta madre. Il teatro d'impresa nella formazione alla sicurezza

editore: Franco Angeli

pagine: 192

La tematica della formazione nell'ambito della sicurezza sul posto di lavoro è di estrema attualità. La legge dà indicazioni precise sull'obbligo di formazione nell'ambito della sicurezza ed anche se la cornice normativa è fondamentale, la criticità consiste nel trovare il modo di progettare ed erogare un tipo di formazione che realmente possa modificare gli atteggiamenti ed i comportamenti. Il teatro come strumento di formazione si dimostra particolarmente incisivo, rispetto alla formazione tradizionale, soprattutto quando risulta necessario modificare un modello culturale e comportamentale accettato ed interiorizzato. L'impatto di una rappresentazione infatti può rivelarsi molto più forte di quello di una lezione ed ha molta più possibilità di fare presa. Questo testo si propone di fornire utili indicazioni su questo strumento ancora poco conosciuto, elencandone pregi e difetti attraverso l'analisi di casi concreti che riguardano diverse modalità di attuazione e sperimentazione. Se il teatro non è necessariamente la soluzione ottimale a tutte le situazioni in cui si intende introdurre la cultura della sicurezza, comunque risulta uno strumento estremamente flessibile che può affiancare e rinforzare sia percorsi formativi tradizionali che campagne di sensibilizzazione. Uno strumento le cui potenzialità probabilmente non sono ancora state pienamente esplorate.
25,50

Le sciatò a bordò. Tutto (o quasi) quello che bisogna sapere sul prestito al consumo

editore: Franco Angeli

pagine: 96

Il credito al consumo è un fenomeno in espansione e coinvolge fasce sempre più estese di popolazione. Infatti in Italia, il numero di persone che lo hanno utilizzato personalmente è passato negli ultimi anni dal 33% della popolazione del 1997 al 50% del 2005. Ciò ha richiesto che si superasse la vecchia cultura che tendeva a stigmatizzare l'accesso al credito, poiché non fare debiti era, fino a pochi anni fa, un motivo di onore. Per diffondersi, il credito al consumo ha avuto bisogno della convinzione che chi vi accede deve avere un'autorappresentazione positiva di sé: "chi usa il credito al consumo dimostra di saper pianificare le spese". Il cambiamento di cornice è avvenuto progressivamente, favorito da un'abile comunicazione persuasiva. Questo libro indaga da un lato i meccanismi della comunicazione pubblicitaria, dall'altro esamina i prodotti del credito al consumo e si pone l'obiettivo di aiutare i consumatori ad effettuare le proprie scelte in modo lucido e appropriato. Il rischio che vi siano problemi per il corretto rimborso delle somme, come avvenuto con lo scossone al mercato finanziario americano e le sue inevitabili ripercussioni sui mercati mondiali, richiede informazione puntuale per decisioni consapevoli.
15,50

Le mele d'oro. Giochi ed esercitazioni per prepararsi a parlare in pubblico

editore: Franco Angeli

pagine: 224

La differenza tra coloro che di fronte a un pubblico mostrano grande disinvoltura e intrattengono l'uditorio in modo piacevole ed efficace e coloro che invece vivono la situazione come un momento di grande difficoltà nel quale si corre il rischio di non comunicare in modo adeguato non è legata a fattori genetici, ma all'applicazione più o meno consapevole di principi e tecniche. Senza la pretesa di fornire ricette "miracolistiche", gli autori propongono alcuni strumenti per intervenire in modo mirato sul proprio stile di comunicazione in pubblico. Il libro presenta una serie di esercitazioni per sperimentare le attività connesse alle diverse fasi della costruzione di un discorso pubblico quali sono state identificate già dalla retorica classica (inventio, dispositio, actio o pronunciatio, memoria). Un punto qualificante del manuale è dato dalle liste di controllo che, una volta assimilate, potrebbero aiutare il lettore ad analizzare le proprie e altrui prestazioni e a progettare nuove strategie, all'interno di quella scala eternamente ascendente che è il processo di apprendimento. Molte delle esercitazioni proposte si prestano a essere realizzate individualmente e quindi il libro può essere agevolmente utilizzato anche al di fuori di un percorso formativo da chi intenda perfezionare la propria tecnica di public speaking.
26,00

Giochiamo? Riflessioni sull'uso del gioco nei percorsi formativi diretti agli adulti

di Renata Borgato

editore: Franco Angeli

pagine: 112

Nella formazione degli adulti occorre rinnovare non solo i contenuti dei corsi ma anche i metodi didattici. Bisognerebbe ispirarsi al motto dì Harold Fields, vicedirettore incaricato per le scuole serali del Board of Education di New York, che raccomanda: "Lasciate che sia la classe a fare il lavoro". Seguendo il suo consiglio, le lezioni frontali dovrebbero essere ridotte al minimo e sostituite da esercitazioni di classe con un alto grado di partecipazione degli studenti e cioè con incontri, discussioni, dibattili, la lettura di giornali, circolari e riviste e non dei soli libri di testo. E con giochi didattici. Questo libro si occupa appunto di giochi didattici e spiega quando, come perché usarli, individua gli obiettivi che un percorso formativo può perseguire attraverso il loro utilizzo, da indicazioni pratiche sul momento in cui è opportuno introdurli e sulla loro scelta in relazione alle fasi di vita del gruppo. Parla delle caratteristiche che devono avere i discenti perché sia opportuno proporre loro una sessione di gioco e di quali abilità sono richieste a un formatore perché possa trarre da essi buoni risultati. Individua anche i pregi e i limiti di quello che è pur sempre solo uno strumento a disposizione del formatore e che come tale deve essere conosciuto e usato in modo appropriato. E, infine, offre un piccolo repertorio di giochi indicando qual è il momento migliore nello svolgimento di un corso per farli sperimentare.
16,00

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