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Libri di M. Bonomi

Il magnifico parassita. Librettisti, libretti e lingua poetica nella storia dell'opera italiana

editore: Franco Angeli

pagine: 272

La storia linguistica dei libretti d'opera, settore degli studi poco e solo di recente indagato, crocevia interdisciplinare tra storia della lingua, storia della letteratura, storia della musica, offre ancora molti ambiti da illuminare. Il titolo del volume, riprendendo l'etichetta di 'parassita' che del librettista ottocentesco è stata data da uno studioso, Gabriele Baldini, vi aggiunge l'eloquente aggettivo che rimarca il prestigio letterario di molti testi per musica. Si affrontano autori e tendenze dal Seicento ai giorni nostri, a partire da un autore centrale della librettistica secentesca come Giovan Francesco Busenello, i cui libretti, musicati da Monteverdi e Cavalli, rappresentano esempi notevoli dell'opera veneziana del XVII secolo. Il secondo capitolo ha per oggetto i metamelodrammi, microgenere rappresentativo della duplicità dell'opera settecentesca, tra melodramma serio e opera comica. Si passa poi all'Ottocento, studiando librettisti per compositori importanti, con particolare attenzione ai rapporti tra poesia e musica, come Romani autore di libretti per Bellini, Cammarano e Ruffini librettisti per Donizetti, Piave e Boito librettisti per Verdi, fino a Luigi Illica, uno dei principali librettisti tra Otto e Novecento, autore di testi assai differenti scritti per compositori diversi. Nell'ultimo capitolo ci si accosta ad un'opera contemporanea, Giocasta di Azio Corghi con libretto di Maddalena Mazzocut-Mis, attraverso un'intervista con gli autori.
28,00

Lingua, identità e immigrazione. Prospettive interdisciplinari

editore: Franco Angeli

pagine: 240

Immigrazione vuol dire anche emigrazione. Partendo da uno sguardo locale sulla presenza ispanofona (e non solo) in Italia, i contributi che compongono il libro ripercorrono un viaggio circolare che nel passato vedeva il continente americano come punto d'approdo. Sotto la lente della sociologia, della psicologia sociale, della letteratura e della linguistica, il volume propone il dialogo interdisciplinare come strumento per affrontare un tema scottante quanto irrisolto: l'incontro fra identità diverse. Filo conduttore la lingua, come veicolo di trasmissione e contatto culturale, come strumento di comunicazione e adattamento ai nuovi contesti, come mezzo di espressione per narrare e raccontare un'esperienza peculiare delle società globali.
32,00

La fabbrica delle imprese. Da distretto a sistema: il caso Lumezzane

editore: Il Sole 24 Ore

pagine: 221

Lumezzane è una comunità valligiana della prealpe bresciana, storicamente e geograficamente chiusa, con una tradizione metallurgica che si perde nella notte dei tempi. Ed è proprio qui che dalla seconda metà dell'Ottocento ha luogo una piccola rivoluzione industriale che nel dopoguerra si trasforma in un'esplosione di imprenditorialità e di imprese che dura ancora oggi e che ha dato origine a un vero e proprio sistema. Lumezzane infatti si è trasformata da semplice distretto a sistema portante nell'ambito del panorama economico bresciano, lombardo e nazionale. Un sistema che ha ancora in sé la cultura imprenditoriale delle origini ma non ha più limiti geografici e che ha reagito al duro impatto della globalizzazione. "La fabbrica delle imprese" è il primo libro che analizza il fenomeno economico di Lumezzane dal punto di vista storico, culturale, psicosociale ed economico, partendo dalla tradizione imprenditoriale per poi passare ai filoni principali di attività e infine concentrarsi sulle imprese che nel tempo hanno lasciato la valle di origine, entrando a far parte della fitta rete imprenditoriale, ancora profondamente legata a Lumezzane.
27,00

Piccole imprese crescono. Fare rete in un'area metropolitana

editore: EGEA

pagine: 157

Il modello canonico di microimpresa, in Italia, è quello distrettuale, riferito alle galassie di imprese che si concentrano in aree a bassa densità urbana: qualche volta in comuni capoluoghi di provincia, ma più spesso in comuni minori. Poco si sa del modo di lavorare e dei problemi della piccola impresa - ivi compresa quella artigiana - in aree metropolitane ad alta densità, che pure costituiscono oggi uno degli snodi critici della nuova geografia della concorrenza, su scala mondiale. Questo lavoro offre uno spaccato dei problemi e delle esperienze di un campione di microimprese che risultano scarsamente visibili agli osservatori esterni e anche scarsamente relazionate tra loro.
15,00

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