Descrizione Volume
Il settore residenziale in Europa è la causa del 40% dei consumi energetici; e più del 10% degli alloggi (circa 25 milioni) sono sociali e il Cecodhas (Comitato europeo di coordinamento dellalloggio sociale) stima che almeno il 60% di tale patrimonio necessiti di interventi di riqualificazione energetica. Il rilevante ruolo strategico, svolto nella riduzione delle emissioni di CO2 prodotta, è valutata in 460 milioni di tonnellate. Riqualificando energeticamente il patrimonio residenziale sociale europeo da qui al 2020 comporterebbe la sostituzione tra i 26,4 e i 34,5 milioni di unità di infissi; la coibentazione di superfici perimetrali esterne di dimensioni comprese tra i 139 e i 173 milioni di m2; una superficie complessiva tra i 387 e i 412 m2 di coperture a falda e tra i 157 e i 195 m2 di coperture piane; un numero di caldaie da sostituire tra gli 8,3 e i 10,2 milioni. In Italia il tasso di obsolescenza del patrimonio residenziale pubblico è molto alto, infatti sol il 30% degli edifici è stato costruito prima della seconda guerra mondiale; il 66% tra il 1945 e il 2000; più della metà è dunque stato costruito prima dellentrata in vigore della legge 373/1976 per il contenimento dei consumi energetici per uso termico negli edifici e il 22% è in uno stato di mediocre se non di pessima conservazione. Gli addetti ai lavori stimano che la riduzione dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento, ottenibile attraverso operazioni oculate di riqualificazione edilizia sullo stock esistente, sia oggi nellordine del 30%-50%.


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